lunedì 13 agosto 2018

Novena in preparazione alla solennità dell’Assunzione della B.V.M. Ottavo giorno


Novena in preparazione alla solennità dell’Assunzione della B.V.M.
Secondo le meditazioni del Beato mons. Pio Alberto del Corona
Ottavo giorno
Maria incoronata dalla SS.ma Trinità1

Celebriamo la grandezza della gloria di Maria incoronata della SS.ma Trinità, e ai raggi della sua virginale bellezza scaldiamoci.
Maria fu perfetta glorificatrice della Trinità: il Padre per lei ebbe potestà sul Verbo incarnato; il Figlio per la carne che assunse in lei conquistò la gloria di Redentore; lo Spirito Santo in lei fu fecondo e produsse l’umanità di Cristo e la Chiesa. Glorificatrice delle tre divine persone, Maria doveva essere da esse glorificata. Il Padre la incoronò col diadema della potenza sì che Ella potesse fare quanto le fosse in grado. Il Verbo la incoronò col diadema della Sapienza sì che Ella penetrasse i segreti della divinità e del governamento dell’universo. Lo Spirito santo la incoronò col diadema della misericordia sì che Ella avesse viscere di dolce e maternale pietà. Questa effusione di potenza, di sapienza, di misericordia, fatta in Lei dalle tre divine persone è il suo incoronamento glorioso. Dio fece l’estremo della possanza per esaltare Maria. Nelle profondità di quell’anima santissima che conobbe e amò quanto una creatura schietta poteva, la Trinità diffuse le sue chiarezze e ricambiata d’immacolato amore trovò sovrane delizie. La Vergine fu paradiso di Dio uno e trino, e la Trinità volle tutta intera incoronarla nel Cielo dei cieli, e convolgerla nel limpido cerchio dell’essenza infinita. Chi può fissare lo sguardo nella beatifica luce nella quale s’immerge immedesimata com’è al Dio tre volte santo? Nell’abbracciamento del Verbo quasi sparisce, assorbita nel lume in circoscritto, e la persona di lei si avvolger nella veste di sole. Le dodici stelle che incoronano il virginale capo rappresentano le chiarezze e gli attributi di Dio, che si riflettono nell’anima e nel corpo virginale. La Trinità diede a Lei il suo bacio eterno e la elevò sul suo stesso trono. E noi prostrati ai gradini del trono della divina Signora, diciamole con san Bernardo
Oremus
O Vergine Santa, nel miglior modo che abbiamo potuto noi vi abbiamo accompagnata coi nostri voti nella vostra Assunzione e vi abbiamo seguita almeno da lungi. Ottenete con le vostre preghiere il perdono ai colpevoli, la guarigione ai malati, la forza ai deboli, la consolazione ai tribolati, il soccorso ai vacillanti, a tutti la salute. E i vostri poveri servi che invocano con lode il vostri nome così dolce di Maria, risentano per Voi, clemente Regina, le copie abbondanti delle grazie di Gesù Cristo, vostro Figlio, che è Dio benedetto nei secoli.
Amen.

Note:
[1]: Per l’introduzione alla novena cfr: F. Baldini, Poema sublime, tutto profumo e luce di santità verginale, in «Nihil volitur quin praecognitum», 6 agosto 2018 (https://nihilvolitur.blogspot.com/2018/08/poema-sublime-tutto-profuno-e-luce.html)

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