Novena in
preparazione alla solennità dell’Assunzione della B.V.M.
Secondo le
meditazioni del Beato mons. Pio Alberto del Corona
Ottavo giorno
Maria
incoronata dalla SS.ma Trinità1
Celebriamo la grandezza della gloria di Maria incoronata
della SS.ma Trinità, e ai raggi della sua virginale bellezza scaldiamoci.
Maria fu perfetta glorificatrice della Trinità: il Padre
per lei ebbe potestà sul Verbo incarnato; il Figlio per la carne che assunse in
lei conquistò la gloria di Redentore; lo Spirito Santo in lei fu fecondo e
produsse l’umanità di Cristo e la Chiesa. Glorificatrice delle tre divine persone,
Maria doveva essere da esse glorificata. Il Padre la incoronò col diadema della
potenza sì che Ella potesse fare quanto le fosse in grado. Il Verbo la incoronò
col diadema della Sapienza sì che Ella penetrasse i segreti della divinità e
del governamento dell’universo. Lo Spirito santo la incoronò col diadema della
misericordia sì che Ella avesse viscere di dolce e maternale pietà. Questa
effusione di potenza, di sapienza, di misericordia, fatta in Lei dalle tre
divine persone è il suo incoronamento glorioso. Dio fece l’estremo della
possanza per esaltare Maria. Nelle profondità di quell’anima santissima che
conobbe e amò quanto una creatura schietta poteva, la Trinità diffuse le sue
chiarezze e ricambiata d’immacolato amore trovò sovrane delizie. La Vergine fu
paradiso di Dio uno e trino, e la Trinità volle tutta intera incoronarla nel
Cielo dei cieli, e convolgerla nel limpido cerchio dell’essenza infinita. Chi
può fissare lo sguardo nella beatifica luce nella quale s’immerge immedesimata
com’è al Dio tre volte santo? Nell’abbracciamento del Verbo quasi sparisce,
assorbita nel lume in circoscritto, e la persona di lei si avvolger nella veste
di sole. Le dodici stelle che incoronano il virginale capo rappresentano le chiarezze
e gli attributi di Dio, che si riflettono nell’anima e nel corpo virginale. La
Trinità diede a Lei il suo bacio eterno e la elevò sul suo stesso trono. E noi
prostrati ai gradini del trono della divina Signora, diciamole con san Bernardo
Oremus
O Vergine Santa, nel miglior modo che abbiamo potuto noi
vi abbiamo accompagnata coi nostri voti nella vostra Assunzione e vi abbiamo
seguita almeno da lungi. Ottenete con le vostre preghiere il perdono ai
colpevoli, la guarigione ai malati, la forza ai deboli, la consolazione ai
tribolati, il soccorso ai vacillanti, a tutti la salute. E i vostri poveri
servi che invocano con lode il vostri nome così dolce di Maria, risentano per
Voi, clemente Regina, le copie abbondanti delle grazie di Gesù Cristo, vostro
Figlio, che è Dio benedetto nei secoli.
Amen.
Note:
[1]: Per l’introduzione alla novena cfr: F. Baldini, Poema sublime, tutto profumo e luce di
santità verginale, in «Nihil
volitur quin praecognitum», 6 agosto 2018 (https://nihilvolitur.blogspot.com/2018/08/poema-sublime-tutto-profuno-e-luce.html)
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