sabato 11 agosto 2018

Novena in preparazione alla solennità dell’Assunzione della B.V.M. Sesto giorno

Novena in preparazione alla solennità dell’Assunzione della B.V.M.
Secondo le meditazioni del Beato mons. Pio Alberto del Corona
 Sesto giorno
L’umiltà nella gloria1

Perché Maria fu assunta al Cielo? Ella si era tanto umiliata e Dio la esaltò. E’ fatta Madre di Dio e si chiama ancella. Non è debitrice al dolore e alla morte e patisce e muore. Bisognava insediare Maria sul trono della gloria e questo fece l’umiltà. L’umiltà spogliò Maria di tutti i suoi vantaggi nel mondo, le fece coprire la sua dignità coll’ombra di serva. L’umiltà le fece coprire la sua purità incomparabile con le apparenze del peccato, si mescolò al volgo dei peccatori, purificandosi nel Tempio. L’umiltà le fece sostenere la perdita di Gesù che, tornando a Dio, lasciò san Giovanni in suo luogo. L’umiltà avea spogliato dei suoi vantaggi e pregi Maria e l’umiltà fu quella che l’ammantò di splendori.
Era l’umile amore immacolato che dalla terra si alzava al cielo per ritrovare la eternale sua fonte, l’eterno suo focolare. La più umile delle creature fu elevata al sommo dei cieli e insediata sul trono stesso di Dio. E’ una polvere che glorificò Dio sulla terra e ora lo glorifica in cielo. E’ l’amore più puro e più umile che s’inabissa di tutta forza nel suo nulla per non essere ingrato all’onnipotente che la sortì a tanta altezza.
Gesù le venne incontro, riprese i suoi diritti e la presentò agli sguardi e all’ammirazione degli immortali. “Ecco! – disse Gesù all’adorabile Padre suo-; ecco Colei che ebbe comune con Voi la fecondità virginale e formò la carne che io presi in terra; Ecco – disse allo Spirito santo- Colei che nell’alito del Vostro bacio per estasi mi concepì e mi effuse al mondo. Pura come il raggio del sole è la mia Madre; puro ineffabilmente è il suo seno, e simile al seno, ove nacqui ab aeterno negli splendori dei santi. E nel dire così Gesù la convolse nel cerchio immenso della felicità celestiale.
Oremus
Oh! Maria cantate ora nel cielo il Magnificat dell’Assunzione, che è proprio il cantico della vostra umiltà glorificata. Il vostro spirito esulti nel Dio Salvatore, poiché Voi siete stata salvata per eccellenza, cioè affrancata dal male, colmata di beni, esaltata, beatificata. L’anima vostra trabocchi nel giubilo e solennizzi la grandezza di Dio che ha riguardato la bassezza della sua ancella. Noi vi chiamiamo beata e restiamo attoniti e mesti, davanti all’umile amore del suo trionfo. Guardateci, o benedetta, e ottenete a noi l’umiltà che ci attiri la grazia nel tempo e ci incoroni nel cielo.
Amen.
Note:
[1]: Per l’introduzione alla novena cfr: F. Baldini, Poema sublime, tutto profumo e luce di santità verginale, in «Nihil volitur quin praecognitum», 6 agosto 2018 (https://nihilvolitur.blogspot.com/2018/08/poema-sublime-tutto-profuno-e-luce.html)

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