Novena in
preparazione alla solennità dell’Assunzione della B.V.M.
Secondo le
meditazioni del Beato mons. Pio Alberto del Corona
Sesto giorno
L’umiltà
nella gloria1
Perché Maria fu assunta al Cielo? Ella si era tanto
umiliata e Dio la esaltò. E’ fatta Madre di Dio e si chiama ancella. Non è
debitrice al dolore e alla morte e patisce e muore. Bisognava insediare Maria
sul trono della gloria e questo fece l’umiltà. L’umiltà spogliò Maria di tutti
i suoi vantaggi nel mondo, le fece coprire la sua dignità coll’ombra di serva.
L’umiltà le fece coprire la sua purità incomparabile con le apparenze del
peccato, si mescolò al volgo dei peccatori, purificandosi nel Tempio. L’umiltà
le fece sostenere la perdita di Gesù che, tornando a Dio, lasciò san Giovanni
in suo luogo. L’umiltà avea spogliato dei suoi vantaggi e pregi Maria e l’umiltà
fu quella che l’ammantò di splendori.
Era l’umile amore immacolato che dalla terra si alzava al
cielo per ritrovare la eternale sua fonte, l’eterno suo focolare. La più umile
delle creature fu elevata al sommo dei cieli e insediata sul trono stesso di
Dio. E’ una polvere che glorificò Dio sulla terra e ora lo glorifica in cielo.
E’ l’amore più puro e più umile che s’inabissa di tutta forza nel suo nulla per
non essere ingrato all’onnipotente che la sortì a tanta altezza.
Gesù le venne incontro, riprese i suoi diritti e la
presentò agli sguardi e all’ammirazione degli immortali. “Ecco! – disse Gesù
all’adorabile Padre suo-; ecco Colei che ebbe comune con Voi la fecondità
virginale e formò la carne che io presi in terra; Ecco – disse allo Spirito
santo- Colei che nell’alito del Vostro bacio per estasi mi concepì e mi effuse
al mondo. Pura come il raggio del sole è la mia Madre; puro ineffabilmente è il
suo seno, e simile al seno, ove nacqui ab aeterno negli splendori dei santi. E
nel dire così Gesù la convolse nel cerchio immenso della felicità celestiale.
Oremus
Oh! Maria cantate ora nel cielo il Magnificat dell’Assunzione,
che è proprio il cantico della vostra umiltà glorificata. Il vostro spirito
esulti nel Dio Salvatore, poiché Voi siete stata salvata per eccellenza, cioè
affrancata dal male, colmata di beni, esaltata, beatificata. L’anima vostra
trabocchi nel giubilo e solennizzi la grandezza di Dio che ha riguardato la
bassezza della sua ancella. Noi vi chiamiamo beata e restiamo attoniti e mesti,
davanti all’umile amore del suo trionfo. Guardateci, o benedetta, e ottenete a
noi l’umiltà che ci attiri la grazia nel tempo e ci incoroni nel cielo.
Amen.
Note:
[1]: Per l’introduzione alla novena cfr: F. Baldini, Poema sublime, tutto profumo e luce di
santità verginale, in «Nihil
volitur quin praecognitum», 6 agosto 2018 (https://nihilvolitur.blogspot.com/2018/08/poema-sublime-tutto-profuno-e-luce.html)
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