Novena in
preparazione alla solennità dell’Assunzione della B.V.M.
Secondo le
meditazioni del Beato mons. Pio Alberto del Corona
Secondo giorno
Riscuscitamento
del verginale corpo di Maria1.
Intanto che l’anima di Maria SS.ma esultava nel segreto
gaudio di Dio e nella festa degli angeli, il corpo di Lei veniva avvolto in
drappi e recato dagli Apostoli nel Getsemani, ove fu posto sotterra.
L’antica e veneranda tradizione della chiesa narra che
intorno alla virginale salma e alla tomba, fu udita per tre giorni l’armonia di
angelici canti. Al terzo dì Tommaso Apostolo, che non era stato presente al
seppellimento della Vergine, volle andare con gli altri a venerare quel sacro
corpo che era stato tabernacolo del Dio Vivente. Andarono, apersero il
monumento ed ecco a grande stupore di tutti, non fu più trovato il corpo
virgineo, ma solo apparsero nella tomba i drappi onde era stato involto e dai
quali usciva un odore di paradiso. Allora gli Apostoli inclinati resero grazie
a Dio e questo solo poterono pensare che colui al quale piacque di prender
carne in Maria, la volle onorare prima dell’universale risorgimento..
Dalla coscienza degli Apostoli passò nella coscienza dei
fedeli la cara e soave certezza che Gesù era venuto dal cielo con l’anima di
sua madre già glorificata e le aveva comandato di rientrare nel corpo
immacolato e di scuoterlo dal sonno della morte.
L’anima di Maria ripigliò il corpo. Da quell’anima
traboccò la gloria nella carne, e la carne virginale fu in un attimo resa
impassibile, agile, luminosa. Gesù portò in cielo un tesoro che era atteso dai
celesti e ne doveva fare l’estasi ed accrescerne il gaudio.
Oremus
Vergine Madre di Dio, noi veneriamo il vostro transito, la
vostra tomba. Ci mettiamo nel corteo degli apostoli, cantiamo inni con gli
apostoli. Noi attacchiamo le nostre anime alla speranza che abbiamo in voi come
ad un’ancora salda. Ma deh! Madre divina: reprimete le impetuosità delle malvage
nostre affezioni, calmate i flutti che ci agitano, adducetene al porto delle
volontà divine, ottenete a noi la beatitudine futura in presenza del Verbo
incarnato che ci partoriste. Dalla vostra tomba venga la gioia, dal vostro
sorriso la vita a noi. Possiamo regnare con voi lassù.
Amen.
Note:
[1]: Per l’introduzione alla novena cfr: F. Baldini, Poema sublime, tutto profumo e luce di santità
verginale, in «Nihil
volitur quin praecognitum», 6 agosto 2018 (https://nihilvolitur.blogspot.com/2018/08/poema-sublime-tutto-profuno-e-luce.html)
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