domenica 12 agosto 2018

Novena in preparazione alla solennità dell’Assunzione della B.V.M. Settimo giorno


Novena in preparazione alla solennità dell’Assunzione della B.V.M.
Secondo le meditazioni del Beato mons. Pio Alberto del Corona
 Settimo giorno1
Maria esaltata su tutti gli angelici Cori

La santa genitrice di Dio è stata esaltata sopra tutti i cori degli Angeli, nel regno celeste. Rallegriamoci colgi angelic, benediciamo il Signore. Maria inferiore agli angeli per natura li vinse per la dignità e per la grazia. Ella fu così santa, e nel corpo corruttibile operò così perfettamente che gittò nello stupore la natura angelica, e fu più bella che tutto l’esercito degli Angioli. I Cherubini non adeguano gli splendori della sapienza che il Verbo effuse nella sua Madre; i Serafini non hanno ardori che pareggiano gli ardori che lo Spirito santo accese nel cuore della sua Sposa; i Troni non sono così posseduti dall’eterna Divinità come Ella ne è posseduta; né le Dominazioni, né le Podestà hanno tanto glorioso impero sulla creazione e sui maligni spiriti, quanto ne ha la Vergine che è Madre del creatore. La purità, l’umiltà, il fervore di tutti gli Angioli non si agguagliano alla virignità di Maria, così umile che colmò nell’abissarsi il vuoto lasciato da tutte le creature; così fervida che parve una fiamma struggentesi in olocausto d’ineffabile amore. Su tutti i cieli, su tutti gli angioli, culla cima dell’empireo Maria in corpo e in anima vive, splende, fiorisce. E’ nella gioventù, cioè nello splendore della conoscenza, nel fiore della bellezza, nella freschezza delle forze. Dio col guardarla sempre le manda fulgori eterni ed Ella è come il sorriso dell’increata bellezza. La luce della tre divine persone sgorga nell’anima di Maria e si effonde nel virginale corpo e lo ammanta d’incorruzione. Quindi, la chiarezza trascendente che veste la Vergine e la rende come un sole. Nel volto di lei il Dio onnipotente s’imprime col suo splendore e lasciandola nel dolce sentimento di creatura, la fa un altro sé per la gloria. Bellezza creata, ma rapitrice del Creatore, che baciandola le s’infonde tutto e la fa radiosa della sua luce e vivente della sua vita. Chi può levarsi lassù e parlare delle magnificenze onde seppe un Dio onorare la Vergine sortita ad essergli madre? E’ festa più da angioli cha da uomini, e noi, levando i nostri sguardi ammirati e innamorati alla Vergine così piena di venustà e di bellezza, cerchiamo d’intenerirla.
Oremus
Oh! Maria la vostra bellezza fa impallidire i raggi dell’angelica luce. Tutta la corte celeste volge i suoi sguardi verso di Voi. Gli Angioli di tutte le gerarchie inneggiano e lodano Iddio che vi elevò a tanta altezza. Il loro canto di eco in eco giunge fino alla terra, ma indebolito, e noi restianmo mesti e piangenti, gridando a Voi. Non ci rimane altra speranza, altro rifugio, che Voi. Il nostro cuore si attacca al lembo della veste di sole che vi ammanta per implorare pietà e chiedervi grazia, misericordia e perdono.
Amen.
Note:
[1]: Per l’introduzione alla novena cfr: F. Baldini, Poema sublime, tutto profumo e luce di santità verginale, in «Nihil volitur quin praecognitum», 6 agosto 2018 (https://nihilvolitur.blogspot.com/2018/08/poema-sublime-tutto-profuno-e-luce.html)

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