martedì 1 maggio 2018

Guardando l’8 maggio.


Gli ultimi giorni di aprile sono ogni anno spiritualmente ricchissimi. Si parte con il 25 aprile e il miracolo di Genazzano, poi il 26 con la festa, ancora poco celebrata dal popolo cristiano della Mater Boni Consilii. Il 27 di ogni mese alle 18 ci ritroviamo per l’Ora di Maria della Medaglia Miracolosa.
Il 28, poi, è la festa di san Luigi Maria Grignon de Montfort e ci sono le consacrazioni – o rinnovazioni- a N. S. Gesù Cristo, Sapeinza Incarnata, per le mani di Maria SS.ma, secondo lo spirito della Santa Schiavitù in Gesù per Maria, piissima devozioni che il Montfort ha fatto conoscere a Santa Romana Chiesa.
Giorni meravigliosamente fecondi di preghiera, penitenza, gioia spirituale,
E poi arriva il 29 aprile. Nell’antico calendario si celebra la festa di san Pietro martire, inquisitore1; nel novus quella di santa Caterina da Siena. Ma il 29 comincia la Novena alla Virgo Pompeina. Per chi, come noi, ha recitato i Quindi Sabati di Pompei è suggello di una spiritualità mariano-domenicana, secondo la lezione altissima del Beato Bartolo Longo. Inseriamo di seguito il testo longhiano della Novena, sperando di fare cosa gradita a molti.
Christus regnet per Mariam!




X In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.
Novena alla Vergine del Rosario di Pompei
Per impetrare le grazie nei casi più disperati.

O Santa Caterina da Siena, mia Protettrice e Maestra, voi che assistete dal Cielo i vostri devoti, allorché recitano il Santo Rosario della Beata e sempre Vergine Maria, assistetemi in questo momento e degnatevi di recitare insieme con me la Novena alla regina del Rosario che ha posto il trono delle sue grazie nella Valle di Pompei, acciocché per vostra intercessione io ottenga la desiderata grazia. Amen.
Deus, in adiutòrium meum intende.
Domine, ad adiuvandum me festina.
I)                     O Vergine Immacolata e Regina del santo Rosario, voi, che in questi tempi di morta fede e di empietà trionfante, avete voluto piantare il vostro seggio di Regina e di Madre nell’antica Valle di Pompei, soggiorno di morti pagani. E da quel luogo, dov’erano adorati gl’idoli e i demoni, Voi oggi, come madre della divina grazia, spargete dappertutto i tesori delle celesti misericordie. Deh! Da quel trono ove regnate pietosa, rivolgete, o Maria, anche sopra di me gli occhi vostri benigni, ed abbiate pietà di me che ho tanto bisogno del vostro soccorso. Mostratevi anche a me, vera Madre di misericordi: Monstra te esse Matrem; mentre io con tutto il cuore vi saluto e vi invoco mia Sovrana e Regina del santissimo Rosario.
Salve Regina
II)                  Prostrata ai piedi del vostro trono, o grande e gloriosa Signora, l’anima mia vi venera tra gemiti e affanni, ond’è oppressa oltre ogni misura. In queste angustie e agitazioni in cui mi trovo, io alzo confidente gli occhi a Voi,  che vi siete degnata di eleggere per vostra dimora le campagna di poveri ed abbandonati contadini. E là, rimpetto alla città e all’anfiteatro dai gentileschi piaceri, ove regna silenzio e ruina, Voi, come Regina delle Vittorie, levaste la vostra voce potente per chiamare da ogni parte d’Italia e del mondo cattolico i devoti vostri figli ad erigervi un Tempio.  Deh! Vi muova alfine a pietà di quest’anima avvilita nel fango. Miserere di me, o Signora, miserere di me che sono oltremodo ripieno di miserie e di umiliazione. Voi, che siete l’Aiuto dei Cristiani, traetemi da queste tribolazioni in cui verso miserevolmente. Voi, che siete la Vita Nostra, trionfate della morte che minaccia l’anima mia in questi pericoli in cui trovasi esposta; ridonatemi la pace, la tranquillità, l’amore, la salute. Amen.
Salve Regina
III)                Ah! Il sentire che tanti sono stati da voi beneficati, solo perché sono ricorsi a Voi con fede, m’infonde novella lena e coraggio d’invocarvi a mio soccorso. Voi già prometteste a san Domenico che chi vuol grazie col vostro Rosario le ottiene; ed io, col vostro Rosario in mano,  vi chiamo, O Madre, all’osservanza delle vostre divine promesse. Anzi Voi stessa a dì nostri operate continui prodigi per chiamare i vostri figli a onorarvi nel Tempio di Pompei. Voi, dunque, volete tergere le nostre lacrime, volete lenire i nostri affanni! Ed io, col cuore sulle labbra, con viva fede vi chiamo e v’invoco: Madre mia!...Madre cara!...Madre bella!...Madre dolcissima aiutatemi! Madre e Regina del Santo Rosario di Pompei, non più tardate a stendermi la mano vostra potente per salvarmi: ché il ritardo, come vedete, mi porterebbe alla rovina. Amen.
Salve Regina
IV)               E a chi altri mai ho io a ricorrere se non a Voi, che siete il Sollievo dei miserabili, il Conforto degli abbandonati, la Consolazione degli afflitti? Oh, io vel confesso, l’anima mia è miserabile, gravata da enormi colpe, merita di ardere nell’inferno, indegna di ricevere grazie! Ma non siete Voi la Speranza di chi dispera, la Grande Mediatrice tra l’uomo e Dio, la potente nostra Avvocata presso il Trono dell’Altissimo, il Rifugio dei peccatori? Deh! Solo che Voi diciate una parola in mio favore al vostro Figliuolo, ed Egli vi esaudirà. Chiedetegli, dunque, o Madre, questa grazia di cui tanto io ho bisogno (Si domandi la grazia che si vuole). Voi sola potete ottenermela, Voi che siete l’unica speranza mia, la mia consolazione, la mia dolcezza, tutta la mia vita. Così spero, così sia. Amen.
Salve Regina
V)                 O Vergine e Regina del santo Rosario, Voi che siete la figlia del Padre, la Madre del Figliuol divino, la Sposa dello Spirito Settiforme; Voi che tutto potete presso la Santissima Trinità, dovete impetrarmi questa grazia cotanto a me necessaria, purché non sia d’ostacolo alla mia salvezza eterna (Si esponga la grazia che si desidera). Ve la domando per la Vostra Immacolta Concezione, per la Vostra divina Maternità, per i vostri gaudi, per i vostri dolori, per i vostri trionfi. Ve la domando pel Cuore del vostro amoroso Gesù, per quei nove mesi che lo portaste nel seno, per gli stenti della sua vita, per l’acerba sua Passione, per la sua morte di Croce, pel Nome suo santissimo, pel suo Preziosissimo Sangue. Ve la domando, infine, pel Cuore vostro dolcissimo, nel nome vostro glorioso, o Maria, che siete Stella del mare, Signora potente, Mare di dolore, Porta del Paradiso e Madre di ogni grazia. In Voi confido, da Voi tutto spero, Voi mi avete da salvare. Amen.
Salve Regina
Dignare me laudare te, Virgo sacrata
Da mihi virtutem contra hostes tuos
Ora pro nobis, Regina Sacratissimi Rosarii
Ut digni efficiamur promissionibus Christi
Oremus
Deus, cuius Unigenitus per vitam, mortem et resurrectionem suam nobis salutis æternæ præmia comparavit; concede; quæsumus, ut hæc mysteria sacratissimo Beatæ Mariæ Virginis Rosario recolentes, et imitemur quod continent, et quod promittunt assequamur. Per eundem Christum Dominum Nostrum. Amen.

Orazione a S. Domenico e S. Caterina da Siena per ottenere le grazie dalla SS. Vergine del Rosario.
O santo Sacerdote di Dio e glorioso Patriarca S. Domenico, che foste l’amico, il Figliuolo prediletto e il confidente della Celeste Regina, e tanti prodigi operaste per la virtù del Santo Rosario; e Voi, Santa Caterina, figliuolo primaria di quell’Ordine del Rosario e potente mediatrice presso il trono di Maria e presso il Sacro Cuore di Gesù, da cui aveste scambiato il cuore; Voi, Santi miei cari, guardate le mie necessità e abbiate pietà dello stato in cui mi trovo. Voi aveste in terra il cuore aperto ad ogni altrui miseria, e la mano potente a sovvenirle; ora in Cielo non è venuta meno né la vostra carità, né la vostra potenza. Pregate, deh! Pregate per me la Madre del Rosario ed il Figliuol divino, giacché ho gran fiducia che per mezzo Vostro ho da conseguire la grazia che tanto desidero. Così sia. Amen.
Tre Gloria Patri
Un Gloria Patri in onore di san Vincenzo Ferreri per combattere l’Anticristi e le sue legioni
Un Gloria Patri in onore di di S. Tommaso d’Aquino per ottenere e conservare il dono della purità.
Un’Ave Maria per la canonizzazione del Beato Bartolo Longo.


Note:
[1]: Cfr: “Petrus, flos pulchritudinis,/Et virtutum sacrarium…” (https://nihilvolitur.blogspot.it/2017/04/petrus-flos-pulchritudiniset-virtutum.html)
                     


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