Gli ultimi giorni
di aprile sono ogni anno spiritualmente ricchissimi. Si parte con il 25 aprile e
il miracolo di Genazzano, poi il 26 con la festa, ancora poco celebrata dal popolo
cristiano della Mater Boni Consilii. Il 27 di ogni mese alle 18 ci ritroviamo per
l’Ora di Maria della Medaglia Miracolosa.
Il 28, poi, è
la festa di san Luigi Maria Grignon de Montfort e ci sono le consacrazioni – o rinnovazioni-
a N. S. Gesù Cristo, Sapeinza Incarnata, per le mani di Maria SS.ma, secondo lo
spirito della Santa Schiavitù in Gesù per Maria, piissima devozioni che il Montfort
ha fatto conoscere a Santa Romana Chiesa.
Giorni meravigliosamente
fecondi di preghiera, penitenza, gioia spirituale,
E poi arriva
il 29 aprile. Nell’antico calendario si celebra la festa di san Pietro martire,
inquisitore1; nel novus quella di santa Caterina da Siena. Ma il 29 comincia
la Novena alla Virgo Pompeina. Per chi, come noi, ha recitato i Quindi Sabati di
Pompei è suggello di una spiritualità mariano-domenicana, secondo la lezione altissima
del Beato Bartolo Longo. Inseriamo di seguito il testo longhiano della Novena, sperando
di fare cosa gradita a molti.
Christus regnet per Mariam!
X In nomine Patris et
Filii et Spiritus Sancti. Amen.
Novena alla Vergine
del Rosario di Pompei
Per impetrare
le grazie nei casi più disperati.
O Santa Caterina da Siena, mia Protettrice e Maestra, voi
che assistete dal Cielo i vostri devoti, allorché recitano il Santo Rosario
della Beata e sempre Vergine Maria, assistetemi in questo momento e degnatevi
di recitare insieme con me la Novena alla regina del Rosario che ha posto il
trono delle sue grazie nella Valle di Pompei, acciocché per vostra
intercessione io ottenga la desiderata grazia. Amen.
Deus, in adiutòrium meum intende.
Domine, ad adiuvandum me festina.
I)
O Vergine
Immacolata e Regina del santo Rosario, voi, che in questi tempi di morta fede e
di empietà trionfante, avete voluto piantare il vostro seggio di Regina e di
Madre nell’antica Valle di Pompei, soggiorno di morti pagani. E da quel luogo,
dov’erano adorati gl’idoli e i demoni, Voi oggi, come madre della divina
grazia, spargete dappertutto i tesori delle celesti misericordie. Deh! Da quel
trono ove regnate pietosa, rivolgete, o Maria, anche sopra di me gli occhi
vostri benigni, ed abbiate pietà di me che ho tanto bisogno del vostro
soccorso. Mostratevi anche a me, vera Madre di misericordi: Monstra te esse Matrem; mentre io con tutto
il cuore vi saluto e vi invoco mia Sovrana e Regina del santissimo Rosario.
Salve Regina
II)
Prostrata ai piedi del vostro trono, o grande e
gloriosa Signora, l’anima mia vi venera tra gemiti e affanni, ond’è oppressa oltre
ogni misura. In queste angustie e agitazioni in cui mi trovo, io alzo confidente
gli occhi a Voi, che vi siete degnata di
eleggere per vostra dimora le campagna di poveri ed abbandonati contadini. E là,
rimpetto alla città e all’anfiteatro dai gentileschi piaceri, ove regna
silenzio e ruina, Voi, come Regina delle Vittorie, levaste la vostra voce
potente per chiamare da ogni parte d’Italia e del mondo cattolico i devoti
vostri figli ad erigervi un Tempio. Deh!
Vi muova alfine a pietà di quest’anima avvilita nel fango. Miserere di me, o
Signora, miserere di me che sono oltremodo ripieno di miserie e di umiliazione.
Voi, che siete l’Aiuto dei Cristiani, traetemi da queste tribolazioni in cui
verso miserevolmente. Voi, che siete la Vita Nostra, trionfate della morte che
minaccia l’anima mia in questi pericoli in cui trovasi esposta; ridonatemi la
pace, la tranquillità, l’amore, la salute. Amen.
Salve Regina
III)
Ah! Il sentire che tanti sono stati da voi
beneficati, solo perché sono ricorsi a Voi con fede, m’infonde novella lena e
coraggio d’invocarvi a mio soccorso. Voi già prometteste a san Domenico che chi
vuol grazie col vostro Rosario le ottiene; ed io, col vostro Rosario in
mano, vi chiamo, O Madre, all’osservanza
delle vostre divine promesse. Anzi Voi stessa a dì nostri operate continui
prodigi per chiamare i vostri figli a onorarvi nel Tempio di Pompei. Voi,
dunque, volete tergere le nostre lacrime, volete lenire i nostri affanni! Ed
io, col cuore sulle labbra, con viva fede vi chiamo e v’invoco: Madre
mia!...Madre cara!...Madre bella!...Madre dolcissima aiutatemi! Madre e Regina
del Santo Rosario di Pompei, non più tardate a stendermi la mano vostra potente
per salvarmi: ché il ritardo, come vedete, mi porterebbe alla rovina. Amen.
Salve Regina
IV)
E a chi altri mai ho io a ricorrere se non a
Voi, che siete il Sollievo dei miserabili, il Conforto degli abbandonati, la
Consolazione degli afflitti? Oh, io vel confesso, l’anima mia è miserabile,
gravata da enormi colpe, merita di ardere nell’inferno, indegna di ricevere
grazie! Ma non siete Voi la Speranza di chi dispera, la Grande Mediatrice tra l’uomo
e Dio, la potente nostra Avvocata presso il Trono dell’Altissimo, il Rifugio
dei peccatori? Deh! Solo che Voi diciate una parola in mio favore al vostro
Figliuolo, ed Egli vi esaudirà. Chiedetegli, dunque, o Madre, questa grazia di
cui tanto io ho bisogno (Si domandi la
grazia che si vuole). Voi sola potete ottenermela, Voi che siete l’unica
speranza mia, la mia consolazione, la mia dolcezza, tutta la mia vita. Così
spero, così sia. Amen.
Salve Regina
V)
O Vergine e Regina del santo Rosario, Voi che
siete la figlia del Padre, la Madre del Figliuol divino, la Sposa dello Spirito
Settiforme; Voi che tutto potete presso la Santissima Trinità, dovete
impetrarmi questa grazia cotanto a me necessaria, purché non sia d’ostacolo
alla mia salvezza eterna (Si esponga la
grazia che si desidera). Ve la domando per la Vostra Immacolta Concezione,
per la Vostra divina Maternità, per i vostri gaudi, per i vostri dolori, per i
vostri trionfi. Ve la domando pel Cuore del vostro amoroso Gesù, per quei nove
mesi che lo portaste nel seno, per gli stenti della sua vita, per l’acerba sua
Passione, per la sua morte di Croce, pel Nome suo santissimo, pel suo
Preziosissimo Sangue. Ve la domando, infine, pel Cuore vostro dolcissimo, nel
nome vostro glorioso, o Maria, che siete Stella del mare, Signora potente, Mare
di dolore, Porta del Paradiso e Madre di ogni grazia. In Voi confido, da Voi
tutto spero, Voi mi avete da salvare. Amen.
Salve Regina
Dignare me laudare te,
Virgo sacrata
Da mihi virtutem
contra hostes tuos
Ora pro nobis, Regina
Sacratissimi Rosarii
Ut digni efficiamur
promissionibus Christi
Oremus
Deus, cuius Unigenitus per vitam, mortem et resurrectionem
suam nobis salutis æternæ præmia comparavit; concede; quæsumus, ut hæc
mysteria sacratissimo Beatæ
Mariæ Virginis Rosario
recolentes, et imitemur quod continent, et quod promittunt assequamur. Per
eundem Christum Dominum Nostrum. Amen.
Orazione a S.
Domenico e S. Caterina da Siena per ottenere le grazie dalla SS. Vergine del
Rosario.
O santo Sacerdote di Dio e glorioso Patriarca S. Domenico,
che foste l’amico, il Figliuolo prediletto e il confidente della Celeste
Regina, e tanti prodigi operaste per la virtù del Santo Rosario; e Voi, Santa
Caterina, figliuolo primaria di quell’Ordine del Rosario e potente mediatrice
presso il trono di Maria e presso il Sacro Cuore di Gesù, da cui aveste
scambiato il cuore; Voi, Santi miei cari, guardate le mie necessità e abbiate
pietà dello stato in cui mi trovo. Voi aveste in terra il cuore aperto ad ogni
altrui miseria, e la mano potente a sovvenirle; ora in Cielo non è venuta meno
né la vostra carità, né la vostra potenza. Pregate, deh! Pregate per me la
Madre del Rosario ed il Figliuol divino, giacché ho gran fiducia che per mezzo
Vostro ho da conseguire la grazia che tanto desidero. Così sia. Amen.
Tre Gloria Patri
Un Gloria Patri in
onore di san Vincenzo Ferreri per combattere l’Anticristi e le sue legioni
Un Gloria Patri in
onore di di S. Tommaso d’Aquino per ottenere e conservare il dono della purità.
Un’Ave Maria per
la canonizzazione del Beato Bartolo Longo.
Note:
[1]: Cfr: “Petrus, flos pulchritudinis,/Et virtutum
sacrarium…” (https://nihilvolitur.blogspot.it/2017/04/petrus-flos-pulchritudiniset-virtutum.html)
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